Primo livello responsive

Cerca una news su un prodotto o su un brand

Scheda evidenza in home di sezione

Scandalo Olio Contraffatto: Consigli per i Consumatori

Venduto come puro "extravergine", era semplice olio d'oliva: lo ha rivelato un'indagine della Procura di Torino che ha coinvolto in questi giorni sette aziende tra le più note del mercato italiano, nello specifico Antica Badia, Bertolli, Carapelli, Coricelli, Prima Donna, Santa Sabina e Sasso. E mentre i loro responsabili legali sono stati iscritti sul registro degli indagati per frode in commercio, è scattata la protesta delle Associazioni dei Consumatori.

Codici, ad esempio, ha lanciato una class action, mentre Federconsumatori e Adusbef hanno chiesto il ritiro dal commercio dei prodotti interessati ed il pagamento di sanzioni poiché “Il danno creato è enorme, non solo per i cittadini che, come è noto, si trovano in condizioni di forte difficoltà, ma anche per l’intero Paese e per l’immagine dei prodotti Made in Italy". Invocato anche un intervento dell’Antitrust di fronte a quello che considerano pubblicità ingannevole.

Se Martina, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha concordato sull'importanza di fare chiarezza per il bene degli acquirenti e delle aziende oneste, attualmente impegnate nella nuova campagna di produzione, per Adiconsum le sanzioni non sono più sufficienti: “Dovremmo cominciare a valorizzare le aziende che operano mettendo al centro delle loro politiche il consumatore. Ormai è necessario ed urgente sviluppare un nuovo modello di consumo e di produzione che sia consapevole e responsabile”.

Sul piede di guerra anche MDC, che ha chiesto un piano urgente di controllo, valutato insieme a Consumatori e Produttori sia in fase programmatica, sia in sede di analisi dei dati raccolti, per verificare la diffusione del fenomeno nei supermercati di tutta Italia ai danni dei consumatori.

Da Coldiretti, intanto, arrivano due importanti consigli per difendersi e comprare un buon vero olio extra vergine d'oliva: innanzitutto evitare i prodotti venduti a meno di 6-7 euro al litro, cifra che non basta coprire neanche i costi di produzione; in secondo luogo, prestare attenzione all’annata di produzione in etichetta e preferire l’extravergine più recente a quello dello scorso anno, drammatico per il Made in Italy ma favorevole per le importazioni, utilizzate spesso per miscelare l'olio nostrano, che hanno registrato un aumento del 38%, che sale addirittura al 748% per quello arrivato dalla Tunisia. "Quest’anno, invece, il raccolto in Italia è buono con un aumento stimato in oltre il 30 per cento della produzione di olio rispetto al 2014 ed una qualità ottima per l’andamento climatico favorevole".

E tu? A quali marchi di olio fai riferimento per i tuoi acquisti? Condividi la tua esperienza con la Community!

SE VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SUI TUOI BRAND PREFERITI, REGISTRATI O EFFETTUA IL LOGIN

commento_nolog

Scrivi un commento

Non sei ancora registrato?
Registrati subito per partecipare ed accumulare punti!

Sei già registrato?
Login classica

Accedi con:
Twitter Facebook

bf_magazine_300x250

bf_magazine_300x600

placeholder_test